Druogno

Altitudine: 836 m.s.l.m.

Druogno dà il benvenuto a chi arriva in Valle Vigezzo viaggiando da Domodossola. L’ampia estensione del comune di Druogno comprende anche diverse frazioni dagli abitati caratteristici, che ospitano mulini, piccoli oratori e opere pittoriche.

All’entrata del paese è stato collocato un monumento dedicato alla vita contadina: il bronzo raffigura un’alpigiana con la gerla sulle spalle, accompagnata da una capretta.

Di particolare interesse è la Chiesa di San Silvestro, con gli affreschi dei pittori locali, in cui è conservata una tela di Gustavo Maes, acquistata da alcuni emigranti ad Anversa. L’ala est della colonia montana di Druogno ospita il Museo UniversiCà, che conserva la memoria dei mestieri delle tradizioni novecentesche in Valle Vigezzo.

A Druogno si trova anche il Parco di Educazione Stradale, un’area attrezzata con strade, incroci, rotonde, segnaletica orizzontale e verticale. Offre biciclette e altri veicoli per esercitazioni pratiche di educazione stradale e tutto quanto occorre sapere per poter circolare in sicurezza sulle strade.

Le frazioni: Albogno, Coimo, Gagnone, Orcesco, Sagrogno, Sasseglio

Nel pittoresco abitato di Sasseglio sono di notevole pregio il Sacello del SS. Sacramento e l’antico Oratorio di San Marco. Uno splendido, piccolo mulino sorge nei pressi dell’imbocco del sentiero che porta verso Coimo in quarantacinque minuti.

Coimo occupa una posizione tale da rendere questo paese un territorio di confine, sia geografico, sia storico e culturale. L’impegno dei primi abitanti del paese ha portato alla costruzione di campi terrazzati, sostenuti da spessi muri a secco, e allo scavo di fossi finalizzati all’irrigazione, come si può vedere lungo il sentiero che porta a Mozzio. Coimo circonda due chiese: una dedicata a Sant’Ambrogio, costruita fuori dall’abitato, e una dedicata alla Beata Vergine, al centro del paese.

Sagrogno, raggiungibile anche a piedi in una quindicina di minuti, mantiene una forte impostazione rurale. L’Oratorio è dedicato a San Rocco. Proseguendo lungo il sentiero nel bosco, in venti minuti si giunge ad Albogno, un piccolo paese caratterizzato dalla presenza di case signorili e abitazioni rurali. Qui, l’Oratorio è stato costruito per devozione a San Michele; anche Gagnone e Orcesco possiedono i propri Oratori, dedicati rispettivamente a San Defendente e a San Carlo.

A Orcesco sono presenti anche numerosi affreschi, tra i quali uno rappresentante la Madonna di Re, realizzato nel 1649. L’Oratorio di San Giulio, oggi sconsacrato, sorge a Gagnone, e ospita il Museo della Cartolina d’Epoca. All’esterno si trova la Cappella dell’Addio, affrescata da Giovan Battista Ciolina, che indica il luogo dove i vigezzini salutavano i propri cari pronti ad emigrare. L’Oratorio è circondato dal Giardino di Montagna, interamente dedicato a Giancarlo Sangregorio e alle sue opere scultoree. Poco lontano, il “Centro Studi Sangregorio” consente di approfondire l’opera del Maestro, grazie ad una collezione di sculture, opere su carta, su tela, acqueforti, impronte, collages, calchi, rilievi…

Per informazioni amministrative, burocratiche e per conoscere i servizi a disposizione dei cittadini, potete consultare il sito del Comune di Druogno

In sintesi, da non perdere:

  • La Chiesa di San Silvestro
  • La Chiesa di Sant’Ambrogio a Coimo
  • La frazione di Sagrogno
  • L’Oratorio di San Michele ad Albogno
  • Il Mulino a Sasseglio
  • il Sacello del SS. Sacramento e l’Oratorio di San Marco a Sasseglio
  • Il Museo della Cartolina d’epoca nell’Oratorio di San Giulio a Gagnone
  • La Cappella dell’Addio
  • L’Oratorio di San Defendente
  • Il centro studi San Gregorio
  • Il Museo UniversiCà

 

E inoltre:

  • La produzione del pane nero di segale a Coimo
  • Il lavatoio ad Albogno